LA CANTINA AD APPIANO

I vini di Fritz Dellago

Sono innumerevoli le delizie che maturano nella tenuta vinicola che attornia il castello: gli esperti appassionati di vino di tutto il mondo, da sempre ne aprezzano gli aromi. Fritz Dellago coltiva i suoi grappoli d'uva con passione e costante dedizione personale. Pretese altissime che portano a risultati eccellenti.

Il “Gewürztraminer” ha partecipato come vino ufficiale alle Olimpiadi 2008 e nel 2012 ha partecipato il Pinot bianco alle Olimpiadi a Londra. In parte il pinot bianco viene fornito alla cantina di Bolzano che produce il Weißburgunder Dellago. E proprio questo vino é stato premiato da Gambero Rosso con ben 3 bicchieri (2007 fino 2010).

La nostra azienda di viticultura si estende su una superficie di 4½ ettari. È relativamente piccola, ma si presenta una varietà larga. Così la collina porta una vasta varietà di uve diversi: Pinot Bianco, Chardonnay, Traminer Aromatico, Pinot Grigio, Riesling, Incrocio Manzoni, Schiava Rossa, Zweigelt, Pinot Nero, Merlot, Cabernet Franc e Petit Manseng.

Al Viticoltore Fritz Dellago piace la varietà, ma non ha un vino favorito. Ogni vino di successo lo affascina. Ogni uva ha il suo carattere. Il più importante è, che il carattere esce tipicamente. Il vino non deve essere falsificato, è la sua convinzione. E così sono i suoi vini: onesti e sinceri.

BUNKER & CAVERNA DI FRITZ DELLAGO

Una tenuta con cantina di vino eccezionale

Non si può dire che è una bellezza, questo bunker. Un gigante arcaico, attraente e nello stesso momento sembra pericoloso. I contorni esterni morbidi sono da robustezza marziale – quasi completamente di calcestruzzo in metodo di costruzione senza fughe. Pareti che hanno tra i 4 e 5 metri di larghezza. In realtà però nasconde le sue dimensioni vere. Il monumento di calcestruzzo con una lunghezza totale di 33 metri ne scompare la metà nella terra. Come una mazza aumenta della parte posteriore su una larghezza di 17 metri e un'altezza di circa 12 metri.

Con riacquisto del bunker da questo segno della guerra è diventato un segno di vino e cultura. Superfici aggiunti nel sotterraneo, ricostruzione formativa ed estensione estetica - in pochi mesi Fritz Dellago ha cambiato il bunker di guerra in un bunker di vino. Nella pancia del bunker si trovano botti di rovere e le bottiglie di vino impilate. Questo posto è ottimo per il stoccaggio, siccome il bunker offre le condizioni ottime a causa delle mura enorme che tengono la temperatura sullo stesso livello per tutto l’anno.  Con molta sensibilità e senso di stile Fritz Dellago da una reliquia di guerra mostruosa ha creato un centro molto estetico per la sua tenuta.

Il bunker non da solo spazio alla produzione dei nostri vini. Anche sta completamente nel segno della cultura, tuttavia, offre una struttura particolarmente nobile per degustazioni, letture, aperture artistiche e concerti. Dal bunker la strada conduce lungo le vigne coltivate allo “Fritz Dellago Stollen”, costruito come rifugio antiaereo. Un’altra reliquia dalla 2a guerra mondiale. Oggi, anche questo testimone storico ha ricevuto un senso sostanzialmente fruttuoso dopo la sua ricostruzione. Quello che prima ha dovuto offrire protezione alla gente nel caso di un'incursione aerea, adesso offre le condizioni perfetti per la maturazione ai vini rossi pesanti nei loro barili.

Oggi il tunnel di 200m da anche spazio agli ovali di calcestruzzo. I vini scelti possono svilupparsi con tutta la calma nel calcestruzzo, che non è un’innovazione dei nostri tempi, ma è già stato fatto nei tempi dei primi grandi enologi nell’antichità.  La forma dell’uovo non ha un angolo morto. La circolazione del vino è favorita. Senza bordi irregolari il vino può spostarsi fluentemente. I vini che escono allora dell'uovo, sono chiari e puristici nella loro forma originale. Precisamente questo tipo di vino è il preferito del proprietario Fritz Dellago.

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